Emilio Reforgiato

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“La notte della svastica” di Katharine Burdekin

La notte della svastica” di Katharine Penelope Cade nota come Katharine Burdekin è un romanzo futuristico, scritto sotto lo pseudonimo di Murray Constantine, pubblicato per la prima volta nel 1937.

Scritto prima della Seconda guerra mondiale e prima dell’alleanza bellica tra il Giappone e la Germania, immagina e prevede l’uno e l’altro fatto. Il romanzo comprende del Nazismo un carattere che verrà rilevato decenni dopo: il legame strutturale tra il totalitarismo e il misticismo irrazionale.

La notte della svastica” è stato dimenticato per molti anni, fino a quando non è stato ripubblicato negli anni ’80.

Lo storico letterario Andy Croft lo ha descritto come “il più originale di tutte le molte distopie antifasciste della fine degli anni ’30”.

Katharine Burdekin (23 luglio 1896 – 10 agosto 1963) era una scrittrice britannica, scrisse narrativa speculativa riguardante questioni sociali e spirituali. Era la sorella minore di Rowena Cade, creatrice del “Minack Theatre” in Cornovaglia.

Ha anche scritto con il nome di Kay Burdekin e con lo pseudonimo di Murray Constantine. Daphne Patai ha svelato la vera identità di “Murray Constantine” mentre faceva ricerche sulla finzione utopica e distopica a metà degli anni ’80.

Il Nazismo ha trionfato. Settecento anni dopo il pianeta si trova diviso in due soli potenti domini: l’impero tedesco e l’impero giapponese. E nella parte tedesca si trova aggiogato a un’assurda religione, imposta dall’abolizione della memoria e nata dall’oblio di ogni scienza e tecnologia, arte, letteratura e filosofia. Il nuovo Credo ha deificato Hitler, trasformato in un dio mitologico, «non nato da grembo di donna, ma esploso dalla testa del padre suo, Dio del Tuono». Un mondo brutalizzato e brutale, ritornato a una specie di feudalesimo mistico, di cui le prime vittime, che non si possono del tutto eliminare, sono le donne. Eppure qualcuno, nella lunga notte dei secoli, è riuscito a custodire un barlume della memoria (un libro, una fotografia), estremo antidoto, ultimo riparo contro l’annichilimento dell’umano.

La notte della svastica, 1937, Katharine Burdekin
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La notte della svastica - Katharine Burdekin
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